domenica 18 ottobre 2015

LA MEDITAZIONE E' OSSERVAZIONE PARTECIPATIVA


In un momento di pausa, tra un lavoro e l'altro alla barca, leggo da:

“VIPASSANA”
(Meditazione di Consapevolezza)
PRIMA PARTE -
TITOLO ORIGINALE: Mindfulness in Plain English AUTORE: Venerabile Henepola Gunaratana Mahathera
tratto da: http://www.bhavanasociety.org/
traduz. Italiana di Aliberth Meng 



Nel secolo scorso, la scienza e la fisica Occidentali hanno fatto una scoperta sorprendente. Noi siamo parte del mondo che vediamo. Il processo stesso della nostra osservazione cambia le cose che osserviamo. Per fare un esempio, un elettrone è un elemento estremamente piccolo. Non può essere visto senza una strumentazione, e quell’apparato convalida ciò che l'osservatore vedrà. Se voi osservate un elettrone in un solo modo, esso sembra essere una particella, una piccola pallina che rimbalza in un vasto spazio. Quando lo visualizzate in un altro modo, l’elettrone sembra avere una forma ad onda, con niente di solido su di esso. Lampeggia e si dimena in tutto lo spazio. Un elettrone è un evento, più che una cosa. E l'osservatore partecipa a quell’evento con lo stesso processo della sua osservazione. Non c'è modo di evitare questa interazione.
La scienza Orientale ha riconosciuto questo principio-base da molto tempo. La mente è un insieme di eventi, e l'osservatore partecipa a questi eventi ogni volta che volge lo suardo verso l'interno. La meditazione è 'osservazione partecipativa’. Quello che state guardando corrisponde al processo del ‘vedere’. Quello che state guardando siete ‘voi-stessi’, e ciò che vedete dipende da come voi guardate. Quindi, il processo della meditazione è estremamente delicato, e il risultato dipende assolutamente dallo stato mentale di colui che medita. I precisi atteggiamenti che ne conseguono sono essenziali per il successo nella pratica. 

assolutamente dallo stato mentale di colui che medita. I precisi atteggiamenti che ne conseguono sono essenziali per il successo nella pratica. 

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