sabato 10 ottobre 2015

Da Ibiza a Cartagena

Pioviggina al nostro risveglio a Santa Eulalia.
Ci incamminiamo sotto l'ombrello alla ricerca di una colazione e di un po' di internet.
Seduti al tavolino del bar ci immergiamo in email, notizie e preparazione dei programmi. Quando rialziamo la testa dal tablet le nuvole sono sparite e brilla un sole caldo.
Il porto si è animato e malgrado la bassa stagione è pieno di persone che passeggiano o sono sedute al sole nei vari locali all'aperto.
Ma per noi è tempo di ripartire.
Una rassettata alla barca e sì mollano gli ormeggi.
Appena usciti dal porto si addensa qualche groppo.
Per evitare di passarci sotto puntiamo la prua sulla punta sud di Formentera invece di tentare uno dei passaggi tra le due isole.
20 miglia passano così a fare a nascondino con la pioggia e a rollare su una fastidiosa onda al traverso. Passato il capo SE di Formentera sentiamo di averla scampata, strambiamo, passiamo il faro e l'andatura diventa più confortevole.
Il tramonto ci regala finalmente un cielo quasi sgombro da nuvole.
La notte passa tranquilla e al mattino noto qualcosa di diverso quando alle 8 segno la posizione sul diario di bordo... abbiamo passato il meridiano di Greenwich e la nostra longitudine ora è Ovest!
La giornata continua all'insegna del poco vento, ma nel pomeriggio aumenta e gira di prua.
La nostra meta era Almerimar ma questo vento unito ad un'onda corta e ripida ci frena.
Poggiamo di qualche grado puntiamo la prua su Cartagena e iniziamo un lungo ed entusiasmante bordo di bolina a 6 nodi.
Alle 21,30 siamo ormeggiati al Real Club de Regates di Cartagena. Naturalmente la serata finisce con un po' di tapas.

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