Scalza, spettinata, abbronzata

IL LIBRO "SCALZA, SPETTINATA, ABBRONZATA - IL GIRO DEL MONDO A VELA SU OBIWAN"

Questo è il video che accompagna la lettura del libro:
SCALZA, SPETTINATA, ABBRONZATA

IL GIRO DEL MONDO A VELA SU OBIWAN

Perrone Editore - Promozione Demea Eventi Culturali



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domenica 22 novembre 2015

Partenza ARC

Grande festa ierissera per salutare i regatanti in partenza per l'ARC, fuochi d'artificio e musica.
Questa mattina musica a palla mentre le barche cominciavano a uscire dal porto, salutate e commentate una per una con gli altoparlanti.
Vento forte, nuvole e una sottile pioggerella ha accompagnato le barche alla linea di partenza.
All'improvviso il porto era vuoto, l'emozione cresce.... tra poco tocca a noi partire....

mercoledì 18 novembre 2015

Da Puerto Rico a Las Palmas

Ci sembrava che sarebbe stata una navigazione tranquilla. Si ok se si parte alle 8 alle 16 massimo le 17 siamo a Las Palmas.
La colazione si prolunga un po' più del previsto e verso le nove meno un quarto siamo fuori dal porto.
Puntiamo a nord, sole, vento praticamente inesistente, procediamo a motore.
Sarà il caldo, l'onda che mi culla, insomma mi viene sonno e vado un po' in cuccetta.
Sto per addormentarmi quando la barca comincia a saltare sull'onda. Sarà una nave, penso, mentre cerco di riprendere sonno.
Ma nulla, l'armatore barca continua a saltare di qua e di la.
Esco fuori e siamo sui 20 nodi di prua, il mare è bianco di schiuma.
Presto i 20 nodi diventano 30, e la nostra velocità scema drasticamente.
L'isola è tonda e a mano a mano che la costeggiamo il vento gli gira intorno e noi ad ogni capo ce lo ritroviamo sempre sul naso!
Sono le 17 quando passiamo il capo di NW e finalmente da 30 nodi passiamo a 20.
La velocità migliora un po' e con lei le nostre speranze di arrivare a Las Palmas ad un orario decente.
La navigazione prosegue tranquilla, girato il promontorio cominciamo a vedere le luci del porto confuse con quelle della città.
Entriamo e ci ormeggiamo al molo accoglienza.
Siamo arrivati a Las Palmas di Gran Canaria, ancora non ci crediamo, la prossima tappa sarà dall'altra parte dell'oceano!

sabato 14 novembre 2015

Da Graciosa a Puerto Rico Gran Canaria

Per tutta la notte il vento soffia a 20 nodi e oltre.
Un po' di spesa e siamo pronti per partire.
La manovra è da brivido con il vento che ci spinge a banchina.
Subito fuori dal porto il vento che si incanala tra le isole ci investe con 30 nodi, per fortuna da poppa.
Apriamo la trinchetta e filiamo a più di 6 nodi.
Proseguendo il vento cala fino quasi a sparire costringendoci ad accendere il motore.
Lanzarote ci sfila a sinistra, costellata di rocce nere su cui le onde frangono spettacolarmente.
Ricomincia ad aumentare il vento e con lui un'onda ripida e scomposta, 15 nodi, randa 3 mani e genoa, 20 nodi randa tre mani e trinchetta. Con l'avvicinarsi della notte ammainiamo la randa e ridiamo mezzo genoa, si cammina a 5/6 nodi ma si rolla tutta la notte.
Il vento aumenta ancora e sostituiamo il genoa con la trinchetta.
All'alba il mare è sempre più grosso, il vento invece cala, gira e poi non ci permette di procedere ad una velocità decente.
Accendiamo di nuovo il motore e cominciamo a scorgere la sagoma di Gran Canaria.

Il vento riprende a soffiare, diamo trinchetta e dopo aver circumnavigato la parte sud dell'isola entriamo a Puerto Rico. 

giovedì 12 novembre 2015

Da Gibilterra a Graciosa

Decidiamo di entrare a Gibilterra per fare gasolio.
La rocca è sempre nascosta da una nuvola densa che la avvolge.
Inoltrandoci nel golfo, appena superata la rocca, al Marina di La Linea splende il sole.
Riflettiamo che in effetti, essendo Gibilterra territorio inglese, è giusto che sia freddo grigio e nuvoloso!
Al benzinaio c'è un po' di fila e l'opzione richiede più del previsto.
Finalmente facciamo il pieno, vado a pagare e quando torno scopro ch'è nel frattempo Giovanni ha trovato due passeggeri! Luca e Nicolas vengono con noi alle Canarie. Meglio un po' di compagnia diversa fa sempre piacere.
Più ci addentriamo nello stretto più il vento aumenta, quando siamo al traverso di Tarifa siamo a 38 nodi.
Lo stretto ci sputa nell'oceano alla velocità di 7 nodi. Abbiamo ridotto e poi tolto la randa e viaggiamo con uno straccetto di Genova.
L'onda è alta e incrociata e infastidisce parecchio la navigazione fino a quando non siamo fuori dallo stretto, sul far della sera. Piano piano l'onda si allunga, il vento ci accompagna ancora per qualche ora poi cala. Facciamo tutta la prima notte a motore.
I giorni e le notti si susseguono tra venti moderati e smotorate, slalom tra reti di pescatori lampeggianti nella notte e fitti banchi di nebbia.
Dopo 4 giorni da Gibilterra cominciamo a vedere le luci di Lanzarote, Graciosa appare all'improvviso come una sagoma scura, non ci sono praticamente luci.
Ci infiliamo nello stretto canale tra le due isole e cominciamo a vedere le luci di Caleta del Sebo, la nostra meta.
L'ingresso del porto è stretto e buio: facciamo un ingresso da brivido. Un ormeggiatore ci segnala dove accostare con una lucina, ed eccoci ormeggiati all'inglese su un'altra barca, siamo arrivati alle Canarie!