giovedì 24 dicembre 2015

Capo Verde

Mindelo ci accoglie con una notte buia e nebbiosa, a fatica e solo quando siamo ormai molto vicini distinguiamo i contorni dell'isola.
L'ingresso del marina non si vede, scopriremo poi che non esiste, ci sono solo dei pontili galleggianti in fondo alla baia.
Un po' di suspense e dopo 7 giorni di navigazione da Las Palmas di Gran Canaria siamo a Capo Verde. La prima mattina la dedichiamo alla ricerca di una batteria di scorta per la barca. Completata con successo la ricerca ci dedichiamo al rinnovo della cambusa visitando il mercato delle verdure. È poi la volta di quello del pesce, un brulichio di gente che si muove intorno ai banchi carichi di pesce di ogni genere e dimensione, in un misto di colori odori e rumori.
Non facciamo a tempo a scegliere e pagare i nostri pesci che un ragazzo li ha già presi per portarli a pulire.
In un attimo sparisce e noi a cercarlo per tutto il mercato. Alla fine lo troviamo in un angolo, chino per terra su un secchio che ha già quasi finito la pulizia.
Per pranzo troviamo un ottimo ristorante con terrazza sopraelevata.
Dopo un meritato riposo partiamo con due missioni precisa, trovare una lavanderia a gettone e qualcuno che mi faccia le treccine.
Dopo varie indicazioni e giri troviamo entrambe le cose sulla piazza del mercato.
Mi siedo si una panca e tre belle mami si affannano intorno alla mia testa, una intanto culla il bimbo che porta sulla schiena, tirano e intrecciano e intanto parlano fitto tramite di loro. Ogni persona che passa di lì commenta e dice la sua sulle mie treccine.
Dopo un'oretta di tiramenti di capelli l'opera è conclusa, direi che sono decisamente soddisfatta di queste parrucchiere!

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